lunedì 30 dicembre 2013

Sistemi di rivelazione incendio: pubblicata la nuova edizione della UNI 9795

Terminato il lavoro di revisione, è stata finalmente pubblicata (10 ottobre 2013) la nuova edizione della UNI 9795Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio - Progettazione, installazione ed esercizio”, norma di riferimento del settore e richiamata dal recente “Decreto impianti”, DM 20 dicembre 2012.
Il documento prescrive i criteri per la progettazione, l’installazione e l’esercizio dei sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio, collegati o meno ad impianti di estinzione o sistemi di protezione (sia di tipo attivo che di tipo passivo) installati negli edifici, a prescindere dalla loro destinazione d’uso.
Nonostante la versione precedente risalisse a tempi recenti (2010), si è ritenuto opportuno avviare una significativa revisione del testo in considerazione del rapido sviluppo della tecnologia in questo ambito.
Nella nuova edizione sono stati aggiornati molti criteri di installazione, inserendo tra l’altro indicazioni per:
  • i rivelatori lineari di tipo resettabile;
  • il dimensionamento dei rivelatori puntiformi nei controsoffitti e nei pavimenti sopraelevati per quegli ambienti ove non si abbia circolazione d’aria forzata;
  • il dimensionamento dei rivelatori puntiformi nei soffitti con travi;
  • il corretto posizionamento in altezza dei rivelatori lineari (ponendo anche un limite al di sotto del quale non è possibile porre il rilevatore);
  • i coefficienti di maggiorazione da applicarsi nei locali, nei controsoffitti, nei pavimenti galleggianti degli ambienti con circolazione d’aria elevata.
Ulteriori notizie sul sito UNI

lunedì 25 novembre 2013

Il movimento dei "café scientifique"

Il Café Scientifique è un movimento scientifico popolare nato nel 1998 a Leeds e si è diffuso in seguito in molte altre città del mondo, mantenendo la denominazione di Café Scientifique o, più semplicemente, Science Café (in italiano Caffè Scienza o Caffè Scientifico).
L'attività dei café consiste nel far assistere e partecipare il pubblico a degli incontri con alcuni scienziati. La nota caratteristica di questi incontri è che l'atmosfera è informale, ed i relatori sono invitati - per quanto possibile - a non utilizzare linguaggio settoriale. Lo scopo dei café è quello di demistificare la ricerca scientifica e fare avvicinare anche il pubblico generalista alle problematiche scientifiche e tecnologiche  preminenti, e cioè in particolar modo a quelle dal maggior impatto sociale.

Rete dei caffé-scienza in Italia link link

Caffé delle Scienze a Trieste link

lunedì 11 novembre 2013

La norma CEI 64-8 e la variante V3

La variante V3 della Norma CEI 64-8 contiene il nuovo allegato A “Ambienti residenziali - Prestazioni dell’impianto” e le conseguenti modifiche in alcuni articoli della Parte 3 e della Parte 5. Introduce regole e raccomandazioni relative alle prestazioni degli impianti elettrici residenziali, prestazioni che principalmente non riguardano gli aspetti tecnici relativi alla sicurezza delle persone e dei beni, ma sono prescrizioni addizionali che riguardano la funzionalità e la fruibilità degli impianti elettrici di unità immobiliari ad uso residenziale situate all’interno di condomini o di unità abitative mono o plurifamiliari, dei quali fino ad oggi nelle norme non esisteva un preciso riferimento.

L'articolo completo su ELECTROYOU

lunedì 22 luglio 2013

CT 81 e chiarimento in merito al pericolo di esplosione

Dall'help del software di TNE (ZEUS), riporto il chiarimento del CT 81 del CEI in merito al pericolo di esplosione quando si effettua la valutazione del rischio fulminazione.

NOTA 1
Il CT 81 del CEI ha fornito il seguente chiarimento (luglio 2013).
“La condizione c) si ritiene comunque soddisfatta se la zona pericolosa si trova all’interno di strutture:
• protette con LPS;
• con struttura portante metallica;
• in c.a. con ferri d’armatura continui;
• in c.a. gettato in opera;
purché gli organi di captazione naturale, impediscano perforazioni o problemi di punto caldo nella zona e gli impianti interni alla zona, se presenti, siano protetti contro le sovratensioni al fine di evitare scariche pericolose”.
In fase di analisi del rischio di una struttura, dunque, è possibile trascurare il pericolo di esplosione nella quasi totalità dei casi. Infatti, per evitare che il fulmine possa colpire direttamente la zona pericolosa, non è richiesto un LPS naturale conforme alla norma CEI EN 62305-3, ma è sufficiente che la struttura abbia uno “scheletro” metallico. Lo “scheletro” metallico può avere forma qualsiasi ed essere anche ricoperto di materiale isolante. Inoltre, non è richiesto un numero minimo di elementi verticali che svolgano la funzione di calata o prescritte eventuali interdistanze minime tra gli elementi stessi.
In definitiva, grazie al chiarimento del CT 81, il pericolo di esplosione va preso in considerazione solo in casi particolari. Ad esempio, se la struttura è realizzata soltanto in muratura oppure con pannelli prefabbricati sovrapposti nei quali i ferri del c.a. non sono stati interconnessi.

giovedì 13 giugno 2013

Nanomateriali e rischi per i lavoratori: pubblicato un opuscolo

I ricercatori dell'ETUI (European Trade Union Institute) hanno pubblicato e diffuso un opuscolo dal titolo: "Nanomaterials and workplace health&safety. What are the issues for workers?" (vedi link) che fornisce diverse informazioni sulle nanotecnologie e sui loro effetti per la salute sui lavoratori esposti.
La pubblicazione ha l'obbiettivo di comprendere come i nano materiali impattano sulla salute dei lavoratori.
Germania e Danimarca stanno creando le "banche dati" dei prodotti contenenti nano materiali: nel settembre 2012 il Danish Environmental Protection Agency ha sviluppato un database le cui informazioni dovrebbero orientare nel 2013 un decreto ministeriale che faccia il punto sui rischi per la salute e l'ambiente. Anche la Germania sta lavorando ad un progetto simile e intende "tracciare" la fabbricazione, importazione o l'immissione sul mercato dei nano materiali ai fini della stma della potenziale contaminazione dei lavoratori.
L'ultima parte dell'opuscolo analizza la possibile sorveglianza dei lavoratori esposti a nano materiali: l'ETUI cita l'esempio della Francia che attraverso l'Istituto per la sanità pubblica di vigilanza (InVS) sta realizzando un sistema di sorveglianza epidemiologica per i lavoratori professionalmente esposti ai nano materiali ingegnerizzati, di prossima approvazione. In particolare è stato scelto di verificare l'esposizione a due nano materiali ingegnerizzati i nano tubi di carbonio e di biossido di nano-titanio, svolgendo una valutazione in loco e individuando i posti di lavoro e le mansioni che comportano maggiormente un'esposizione pericolosa.

Qui l'articolo completo di INSIC

giovedì 6 giugno 2013

Dichiarazione di rispondenza e di conformità degli impianti: il business delle falsità

Dopo l'ennesimo caso che vedo colgo l'occasione di buttar giù questo post.

Il DM 37/08 lo dice chiaro all'art. 7 comma 6:

Nel caso in cui la dichiarazione di conformità [...] non sia stata prodotta o non sia più reperibile, tale atto è sostituito, per gli impianti eseguiti prima dell'entrata in vigore del presente decreto - da una dichiarazione di rispondenza [...]

Quindi NON vanno bene le Dichiarazioni di Rispondenza...
- rilasciate per impianti nuovi o eseguiti dopo l'entrata in vigore del DM 37/08 (27/03/08);
- rilasciate da responsabili tecnici per impianti soggetti a progetto;

Inoltre NON vanno bene le Dichiarazioni di Conformità...
- rilasciate per impianti esistenti!!!
- rilasciate solo a seguito di una verifica: l'impianto deve essere realizzato dall'impresa stessa!!

SONO DEI FALSI!  Alcuni esempi bislacchi trovati in rete...

SITO 1
--------------------
Una dichiarazione di conformità (elettrica o idraulica o gas) 200 euro.
Due dichiarazione di conformità 300 euro.
Tre dichiarazione di conformità (elettrica+idraulica+gas) 400 euro
.

SITO 2
---------------- 
Verifica impianto e rilascio dichiarazioen di conformità a partire da 350 euro + IVA

..insomma sembra un bel business...

martedì 4 giugno 2013

Accatastato il tuo impianto fotovoltaico? Una nota esplicativa dall'Agenzia del Territorio

Non è una novità in quanto la nota esplicativa dell'Agenzia del Territorio risale a quasi un anno fa, ma immagino che molti abbiano fatto finta di nulla...ebbene qualcosa si sta muovendo (nel senso di qualche verifica).
Vediamo allora brevemente quando siamo soggetti ad accatastare il nostro impianto fotovotlaico.

La nota esplicativa è la n. 31892 del 21/06/2012.
Il documento è suddiviso in tre paragrafi:
- Criteri generali per l'attribuzione della categoria e della rendita
- Le installazioni fotovoltaiche per le quali sussiste l'obbligo di accatastamento
- La ruralità degli immobili ospitanti gli impianti fotovoltaici
E’ inoltre allegato un documento tecnico che contiene alcuni esempi su come inserire i fabbricati in mappa, come rappresentare in planimetria gli impianti installati sui tetti e alcuni casi particolari di intestazione dei fabbricati interessati.

In generale gli impianti che abbiamo sulle nostre case si configurano come pertinenze di edifici già regolarmente accatastati e pertanto non richiedono un accatastamento specifico. Tuttavia è prevista la richiesta di variazione catastale, nel caso in cui l’impianto comporti una variazione della rendita catastale.
In particolare ciò avviene quando l’impianto incrementa il valore capitale (o la relativa redditività ordinaria) di una percentuale pari al 15% o superiore.

Quando non c'è obbligo di accatastamento?
Secondo la nota non sussiste nessun obbligo di dichiarazione al catasto, nei seguenti tre casi:
- la potenza nominale dell'impianto fotovoltaico non è superiore a 3 kW;
- la potenza nominale complessiva, espressa in kW non è superiore a tre volte il numero delle unità immobiliari le cui parti comuni sono servite dall'impianto, indipendentemente che sia installato al suolo o che sia architettonicamente o parzialmente integrato ad immobili già censiti al catasto edilizio urbano;
- per le installazioni ubicate al suolo, il volume individuato dall'intera area destinata all'intervento (comprensiva, quindi, degli spazi liberi tra i pannelli fotovoltaici) e dall'altezza relativa all'asse orizzontale mediano dei pannelli stessi, è inferiore a 150 metri cubi.

venerdì 24 maggio 2013

Nasce Studio Fonzar & Partners

Nasce StudioFonzar & Partners con l'obiettivo di fornire servizi di progettazione, formazione e consulenza tecnica multidisciplinare. Il vantaggio offerto è la sicurezza di avere come riferimento un team unico qualificato che opera sinergicamente per offrire servizi di alta professionalità.

Il nostro TEAM
Queste le materie di cui si occupa lo studio:
  • Sicurezza sul lavoro
  • Sistemi di gestione:
    • Qualità (ISO 9001)
    • Sicurezza (OHSAS 18001)
    • Ambiente (ISO 14001)
    • Etica (SA 8000)
  • Modelli organizzativi di gestione secondo il D.Lgs. 231/01
  • Direttiva Cantieri
  • Direttive ATEX
  • Direttiva Macchine e certificazione di prodotto
  • Prevenzione incendi e gestione emergenze
  • Progettazione architettonica, edilizia industriale, terziario e civile
  • Impianti elettrici, termici, meccanici, condizionamento, antincendio
  • Analisi di laboratorio
  • Medicina del lavoro
  • Ambiente ed ecologia
  • Direttive CLP, REACH e RoHS
  • Rumore - Acustica
  • Corsi di formazione, informazione e addestramento
Lo studio si trova ad Aquileia
  

mercoledì 22 maggio 2013

Misurazione e comunicazione dell'impronta ambientale di prodotti e organizzazioni: una raccomandazione europea sui metodi da utilizzare

E' uscita sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 4 maggio 2013 la:

"Raccomandazione della Commissione, del 9 aprile 2013, relativa all'uso di metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni."


Tale raccomandazione serve a promuovere l’utilizzo dei metodi per determinare l’impronta ambientale nelle politiche e nei programmi connessi alla misurazione o alla comunicazione delle prestazioni ambientali nel ciclo di vita dei prodotti, servizi o della propria organizzazione. Si rivolge agli Stati membri e alle organizzazioni pubbliche e private che misurano o comunicano le informazioni relative alle prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei propri prodotti, servizi o della propria organizzazione.


Essa nasce dall'esigenza da parte di numerosi operatori che partecipano al processo decisionale nel settore ambientale, di disporre di informazioni e misurazioni affidabili e corrette sulla prestazione ambientale di prodotti ed organizzazioni.
L'attuale proliferazione di metodi e iniziative diversi generano infatti confusione e diffidenza nei confronti delle informazioni sulle prestazioni ambientali comportando in seconda battuta anche costi supplementari per le imprese con il risciho che il mercato dei prodotti verdi diventi sempre più inefficiente.

In particolare la raccomandazione prevede l'adozione di due metodologie:
PEF - medoto di determinazione dell'impronta ambientale dei prodotti (ALL II)
OEF - medoto di determinazione dell'impronta ambientale delle organizzazioni (ALL III)

Link raccomandazione (pdf) - Ministero dell'Ambiente

martedì 7 maggio 2013

EOS, la fiera internazionale sulla sostenibilità ambientale dal 17 al 19 maggio a Udine

EOS - Exposition of Sustainability - è la fiera internazionale sulla sostenibilità ambientale e sulla Carbon Footprint.
EOS è un importante punto di incontro per le aziende che hanno preso un impegno concreto nella cura dell’ambiente, pur operando in settori merceologici diversi.
Eos si presenta con spazi accoglienti e con servizi di qualità sia per le imprese sia per i consumatori. In anteprima prodotti green e innovazioni in tutti i campi, per la città e l’ambiente del 2020, con le eccellenze italiane e dei paesi europei (Austria, Slovenia, Germania, Francia).
In programma incontriseminariconvegni per aggiornarsi e agganciare il futuro nel segno della crescita e del risparmio. Nell’ambito di Eos sarà anche istituito un Premio per le aziende distintesi per progetti innovativi.
EOS – Exposition of Sustainability
Udine, 17-18-19 maggio 2013
Orari apertura: dalle 10.00 alle 20.00
www.eosfiera.it

venerdì 3 maggio 2013

Pubblicata in italiano la UNI EN 12464-1 Illuminazione (all'interno) dei luoghi di lavoro

E' stata pubblicata anche in italiano la nuova edizione, uscita e pubblicata in inglese nel 2011, relativa all'illuminazione all'interno dei luoghi di lavoro.
In particolare la nuova norma introduce il concetto di zona di sfondo (fascia di 3 metri oltre la zona immediatamente circostante la zona del compito visivo) laddove si prescrive un illuminamento medio di 1/3 rispetto a quello della zona immediatamente circostante e un'uniformità minima di 0,1.


Cambiano i fattori di riflessione di pareti, soffitto e pavimento e si precisano con nuove tabelle i requisiti per l'illuminazione in corrispondenza dei videoterminali (valori massimi di luminanza media).

giovedì 18 aprile 2013

La nanotecnologia a servizio dei distributori di latte. Latteplus Monfalcone, un esempio di restyling funzionale

Il fenomeno dei distributori di latte alla spina
Uno dei principi fondamentali riguardanti i distributori di latte è la filiera corta; pertanto il produttore rifornisce giornalmente il distributore localizzato in città con il suo miglior latte appena munto nella propria azienda agricola. Oltre agli innumerevoli vantaggi per la salute, tra questi vi è un considerevole risparmio per chi usufruisce di questo servizio.

Il caso isontino: il progetto Latteplus
Uno degli esempi più eclatanti nel territorio dell'isontino è quello del Centro Zootecnico Goriziano di Savogna d'Isonzo, azienda agricola a conduzione familiare che vanta una presenza sul territorio ormai storica; sono ormai più di due anni che il sig. Humar Devid ha aderito al "progetto Latteplus" e che con grande determinazione garantisce ogni giorno il latte fresco ai distributori di:
  • Gorizia (via Garzarolli)
  • Monfalcone (via dell'Istria, giardini pubbici dietro Eurospar)
  • Staranzano (P.zza Risiera San Sabba)
Il "progetto Latteplus", fortemente voluto e sostenuto dai due soci della Vega-Zone snc, Denis Mocchiutti e Marco Mansutti (chi vi scrive), è presente sul territorio fin dal 2008 per la gioia di molti cittadini che non mancano mai di complimentarsi quando incontrano al distributore il sig. Devid... tra un litro di latte e l'altro.

In tempi di crisi, distinguersi!
I tempi son duri per tutti e mai come ora i costi di gestione pesano parecchio, soprattutto perché poi si riflettono sui consumatori che si ritrovano prodotti a prezzi impossibili. Nel caso dei distributori "Latteplus", il prezzo è, e rimarrà invariato: 1 euro al litro.
Con questa scelta il Centro Zootecnico Goriziano vuole dare un messaggio forte e nondimeno ha deciso di attuare degli interventi che lo porteranno a ridurre i suoi consumi energetici.

La nanotecnologia, una scelta estetica e funzionale
Una delle prime azioni è stato il "restyling" del distributore di Monfalcone.
Non solo!
Si è scelto di interventire non solo per "abbellire" il distributore, ma con il fine di raggiungere un risparmio anche economico derivante dal minor consumo energetico.
L'estate si avvicina e le temperature durante il giorno iniziano a superare i 25°C. Fra qualche mese i 30°C saranno la norma.
La scelta, dopo un'attenta valutazione, è caduta nella nanotecnologia ed in particolare sulle termopitture!
In particolare si è voluto ottenere il risultato meglio spiegato dall'immagine seguente:
Prevenire la trasmissione dall'esterno all'interno del calore mantenedo fresco all'interno

Il prodotto selezionato è stato Surfapaint Thermodry per esterni di Nanophos; le sue nano e micro particelle isolanti bloccano il trasferimento di calore e riflettono la radiazione termica; adatto per applicazioni su murature esposte a condizioni climatiche avverse e per la protezione delle superfici danneggiate con microfratture questo prodotto “blocca” il trasferimento termico e protegge contro l’umidità. Protegge contro la condensa dell’acqua impedendo la crescita di muffa sui muri. L’energia termica “viaggia” attraverso i muri ed altre superfici. Perciò sono necessarie grandi quantità di energia per rinfrescare in estate e scaldare d’inverno. Surfapaint ThermoDry non solo riflette la radiazione termica, ma contrasta il trasferimento di calore attraverso diverse superfici.
Le caratterisitche del prodotto le trovate su questa pagina .

SurfaPaint ThermoDry per esterni è stato applicato sulle superfici esterne del gazebo (2 mani) e si è ottenuto un ottimo risultato estetico, oltre che funzionale. Qui di seguito alcune foto del distributore dopo l'applicazione.



Future migliorie... sempre nanotecnologiche
Le migliorie in programma non finiscono qui. Infatti la nanotecnologia ci offre molteplici soluzioni...
Nanophos produce infatti anche SurfaPaint Thermodry Elastomeric specifico per i tetti e superfici inclinate. Esso permette un risparmio energetico, riflettendo i raggi del sole incidenti e bloccando il trasferimento termico dall'esterno all'interno; inoltre elimina la permeabilità all'acqua delle superfici esterne, permette di mantenere la zona trattata pulita ed offre una completa impermeabilizzazione.
Il distributore di Monfalcone avrà presto quindi il suo "ombrello nanotecnologico".
Per info:
- Sito Nanosilv (distributore Italia Nanophos)

venerdì 12 aprile 2013

SEMINARIO: PROTEGGIAMOCI! LA TUTELA DELLA PROPRIETA' INDUSTRIALE

Segnalo un interessante seminario dal titolo "Proteggiamoci! La tutela della Proprietà Industriale come valore aziendale ed asset strategico per l’internazionalizzazione" che si terrà il 23 aprile ore 15.00 in Camera di Commercio di Gorizia.
Riporto quanto scritto nel volantino di invito:
La lotta alla contraffazione e la difesa dei diritti di proprietà industriale impongono una strategia complessiva in cui all’azione di contrasto si deve accompagnare la diffusa consapevolezza da parte delle imprese degli strumenti a loro disposizione per proteggersi da azioni illecite o concorrenze sleali. Il Progetto “Valorizzare il patrimonio brevettuale e d’innovazione delle imprese” costituisce un’occasione per sensibilizzare le PMI del Friuli Venezia Giulia su queste tematiche anche al fine di valorizzare il loro patrimonio brevettuale e portafoglio marchi, nonchè, di potenziare la loro capacità innovativa, nell’ottica di una migliore informazione e consulenza mirata anche ai mercati esteri, oggetto di iniziative di internazionalizzazione del sistema camerale.

In particolare segnalo l’intervento dell’amico Gerardo Acampora che presenta il suo “caso di successo” e la geniale idea che lo ha portato ad avere riconoscimenti internazionali ed alla produzione e commercializzazione di un prodotto unico.

Gerardo Acampora: SI PUO' FARE... dall'idea al brevetto e dal brevetto agli investitori, strategia di un progetto

giovedì 14 marzo 2013

La nanotecnologia come valido aiuto alla conservazione e manutenzione dei beni culturali, storici, architettonici ed archeologici: il caso del Parco Tematico della Grande Guerra di Monfalcone

Come molti, ho/avevo la mania di andare a correre per respirare un po' di aria sana e tenermi (almeno) in forma..tant'è che parallelamente a questo blog curo saltuariamente anche the SPORT.ing.SIDE dove scrivo un po' di trail sul carso, di varie corsette e un po' di sport con una preferenza per la corsa in natura.

D'altra parte questo blog tratta invece di cose un po' meno amene e un po' più tecniche...
In passato mi sono occupato nei miei lavori "da ingegnere progettista" anche di Beni Culturali...
1+1 fa... 2 poi anche 2+1 fa 3. Cosa significa?
Significa che corricchiando sull'amato carso monfalconese in un pomeriggio uggioso ed umido mi sono trovato in mezzo alle trincee del Parco Tematico della Grande Guerra
Qualcuno ne ha mai sentito parlare?
Beh, si tratta di un progetto realizzato dal Comune di Monfalcone per il recupero e la valorizzazione di alcuni siti del Carso monfalconese, già teatro della Prima guerra mondiale.

L’intervento è stato cofinanziato dall’Unione Europea attraverso i fondi FESR – Obiettivo 2, banditi dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il Parco si basa su un percorso di fruizione territoriale che copre un’area di circa due ettari di territorio carsico suddivisi su tre ambiti tematici:
  • Ambito 1 --- Quota 121 (Cima di Pietrarossa)
  • Ambito 2 --- Sella di Quota 85 (Quota Enrico Toti) – Trincerone
  • Ambito 3 --- Trincea Joffre – Grotta Vergine
Tutti gli ambiti sono individuati da apposita segnaletica e collegati tra loro da una rete di sentieri che, oltre a rendere fruibile l’area e a metterla in sicurezza, ha dato valore aggiunto alla riqualificazione dell’intera zona. Sul sito www.museomonfalcone.it trovate anche una cartina con tutto il comprensorio.

Un bel progetto ed un bellissimo sito che merita di essere visitato assolutamente. Sono stati utilizzati tanti soldi (pubblici) per la sua realizzazione e come sempre sono e saranno necessari interventi di manutenzione sia sulle strutture sia per il mantenimento dei manufatti di quasi un secolo fa.

Ed è proprio qui che volevo arrivare, dopo questo lungo incipit.

PROBLEMA 1 - DETERIORAMENTO LIGNEO
Scorrendo quella serie di parapetti lignei, corrimano, assi di legno per la realizzazione/simulazione di ripari, pali di legno atti a reggere cartelli ecc...si nota che anche dopo pochissimo tempo risultano in parte marci, imbibiti d'acqua/umidità ed attaccati da muschi e licheni; in questa zona infatti, soprattutto nel periodo invernale, è molto facile che si riscontrino queste problematiche, con il conseguente risultato che dopo un po' di tempo si sfascia tutto, i parapetti non sono più sicuri (in quanto marci e scivolosi) ecc.. ecc..
LA SOLUZIONE
La nanotecnologia recentemente sta facendo passi da gigante. Anche nel campo dell'edilizia si sta facendo largo in modo prepotente...non c'è prodotto tradizionale che tenga, vernice o impregnante che sia.
Che ne dite di una soluzione del genere?
Pochi conoscono questi prodotti, economici, facili da usare (basta un semplice pennello) e soprattutto fanno il proprio dovere. Non si tratta di un film, ma semplicemente di un prodotto costituito da nano-particelle che si aggregano al legno (in questo caso) e lo rendono praticamente inattaccabile dall'acqua (e anche dall'olio) non modificando tra l'altro la traspirabilità del materiale.

PROBLEMA 2 - MUSCHI ED INFILTRAZIONI SU MANUFATTI STORICI (TRINCEE, EDIFICI)
La rocca di Monfalcone ne è l'emblema. Restauro? Si, magari appena fatta la pulizia era bella tirata a lucido...ma in poco tempo essa presenta i tipici segni dovuti all'umidità, crescita di licheni/muschi che la rendono "tigrata"...da vicino non è un bel vedere...
LA SOLUZIONE
Anche in questo caso si possono fare molte cose, come ad esempio salvare quelle povere trincee soggette ad infiltrazioni, freddo, caldo, muschi... insomma anche qui la nanotecnologia ci potrebbe dare una mano; la  foto seguente mostra una superficie ruvida/porosa che normalmente assorbe l'acqua; se trattata con un prodotto nanotecnologico ad hoc la superficie non può più assorbire l'acqua (piovana) impedendo così le infiltrazioni.
Questo in foto dunque è l'effetto del prodotto nanotecnologico...come fare? Pennello e olio di gomito (neanche tanto...).

Spesso si parla di "conservazione" dei Beni Culturali... beh sarebbe il caso che anche ai signori della soprintendenza o a chi fa manutenzione dei siti storici qualcuno spiegasse qualcosina in merito alle nanotecnologie e come ottenere ottimi risultati.
Si risparmierebbero parecchi soldi in manutenzione e soprattutto il risultato sarebbe un ambiente più decoroso da presentare ai turisti che visitano il nostro territorio.

mercoledì 13 marzo 2013

Protezione contro i fulmini: dal 1° marzo in vigore la CEI EN 62305-2

Finalmente la notizia che da molti mesi si stava aspettando: la parte 2 (valutazione del rischio) della CEI EN 62305 è in vigore dal 1° marzo 2013. Ora non ci sono più dubbi e i tecnici sono solamente in attesa dell'aggiornamento dei software per il calcolo del "rischio fulminazione" per procedere con le nuove valutazioni del rischio.
La deroga per la prima edizione è fino al 1° dicembre 2013 per consentire di terminare i lavori in corso.
Diverse le novità della nuova edizione e molti i dubbi che dovranno essere chiariti dal CT 81 che sarà chiamato da subito a rispondere alle lecite domande di approfondimento, tra cui quelle legate al pericolo di esplosione.

Quindi, le valutazioni fatte con l'edizione precedente devono essere rifatte?
La risposta sta nell'art. 29 comma 3 del DLgs 81/08 laddove viene confermato che è necessario rielaborare la valutazione del rischio. A maggior ragione quindi anche le valutazioni fatte con le "vecchie" CEI 81-1 e 81-4 devono essere rifatte.
A chi spetta? Ovviamente al Datore di Lavoro, che rischia in caso di violazione del suddetto articolo 29 comma 3, un'ammenda da 2.000,00 a 4.000,00 euro (art. 55 comma 3, DLgs 81/08).

giovedì 7 marzo 2013

Regione FVG. Progetto Alterenergy: bando aperto

Progetto Alterenergy - Programma Operativo di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico
Segnalo sul sito della regione FVG il bando aperto per i comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti nell'ambito del Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera IPA Adriatico-Progetto Alterenergy. 
Il progetto ALTERENERGY ha come target i piccoli comuni con meno di 10.000 abitanti delle regioni adriatiche per i quali si promuovono azioni per la sostenibili tà energetica. Il Friuli Venezia Giulia è partner di questo progetto. Tale obiettivo sarà attuato attraverso un approccio integrato alla sostenibilità energetica che
comprende misure di efficienza energetica, produzione e consumo di energia da fonti rinnovabili e miglioramento delle competenze interne in materia di energia e sostenibilità dei soggetti beneficiari.

BANDO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI DOMANDE DI PARTECIPAZIONE
DEI COMUNI DELLE PROVINCE DI UDINE, GORIZIA E TRIESTE
CON POPOLAZIONE COMPLESSIVA INFERIORE AI 10.000 ABITANTI
PER LO SVILUPPO DI MODELLI DI GESTIONE SOSTENIBILE DELL’ENERGIA

La scadenza per le domande è prevista per il 22.03.2013

Link al bando FVG

lunedì 25 febbraio 2013

Regione Veneto. Un nuovo fondo per contributi alle PMI per efficenza e rinnovabili

In Veneto, le piccole e medie imprese potranno disporre di un nuovo “Fondo Energia”, al quale potranno inoltrare richieste per l'ottenimento di finanziamenti agevolati e contributi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici degli impianti industriali e per la produzione di energia da rinnovabili. Il nuovo strumento d'incentivazione, che rientra nel POR FESR 2007-2013, mette a disposizione 23,8 milioni di euro, utilizzabili sia come possibili finanziamenti a tasso agevolato sia come contributi in conto capitale.

Dal sito della Regione Veneto:
Programma Operativo Regionale 2007-2013, Parte FESR. Asse 2. Energia - Linea di intervento 2.1. “PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI ED EFFICIENZA ENERGETICA”. Azione 2.1.3 - Fondo di rotazione e contributi in conto capitale per investimenti realizzati da PMI e finalizzati al contenimento dei consumi energetici.

DESTINATARI 
Piccole e Medie Imprese aventi sede operativa in Veneto.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO 
POR approvato con Decisione CE (2007) 4247 del 07/09/2007.

FINALITA’ 
L’Azione 2.1.3 prevede di incentivare, con la concessione di finanziamenti agevolati, tramite un fondo di rotazione, e contributi in conto capitale, il perfezionamento delle tecniche produttive al fine di migliorare i rendimenti energetici degli impianti, adottando accorgimenti che consentano di sfruttare il potenziale energetico utilizzando le fonti rinnovabili e sistemi di generazione non tradizionali. 
I progetti oggetto di finanziamento, da realizzare esclusivamente nel territorio della Regione del Veneto, devono riguardare:
  • il miglioramento del rendimento energetico degli impianti esistenti (ad esempio attraverso l’installazione di motori elettrici ad alta efficienza, il rifasamento delle linee elettriche, ecc.);
  • la produzione combinata di energia termica ed elettrica in cogenerazione;
  • la produzione di energia elettrica mediante celle a combustibile;
  • la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Spiccano, per la parte elettrica, oltre ai regolatori di frequenza e di flusso, anche rifasamento di linee trifase e aumento della sezione dei conduttori elettrici.

LINK alla pagina del sito Regione Veneto

giovedì 21 febbraio 2013

PER I LAVORI SOTTO TENSIONE IL RIFERIMENTO NORMATIVO E' LA CEI 11-27

Con Interpello n. 3/2012 del 22 novembre 2012 la Commissione per gli Interpelli, su richiesta del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, si esprime su quale sia la norma tecnica pertinente alla quale far riferimento quando un operatore viene destinato a eseguire lavori sotto tensione. La norma tecnica è la CEI 11-27.

Su richiesta del Consiglio Nazionale degli Ingegneri la Commissione degli interpelli si è espressa, con Interpello n. 3/2012, su quale sia la norma tecnica pertinente alla quale far riferimento quando un operatore viene destinato a eseguire lavori sotto tensione.
L’esecuzione di questo tipo di lavori, com’è noto, è vietata dall’art. 82 del D.Lgs. 81/2008; tuttavia ne consente l’esecuzione quando i lavori sono eseguiti nel rispetto di alcune condizioni.
Per i sistemi di categoria 0 e 1 la condizione prevista dal comma 1, lett. b) del citato articolo 82, ai fini del riconoscimento dell’idoneità dei lavoratori addetti, è che “l’esecuzione di lavori su parti in tensione sia affidata a lavoratori riconosciuti dal datore di lavoro come idonei per tale attività secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica”.
La risposta della Commissione è stata che “la norma nazionale di riferimento è la CEI 11-27, la cui applicazione costituisce corretta attuazione degli obblighi di legge” (anche se “è sempre legittimo il riferimento ad altra normativa tecnica pertinente esistente in ambito comunitario o internazionale”).

NUOVA NORMA UNI

Segnalo la pubblicazione di una norma UNI di interesse:
UNI CEI 11222:2013
Titolo: Luce e illuminazione - Impianti di illuminazione di sicurezza degli edifici - Procedure per la verifica e la manutenzione periodica
Sommario: La norma specifica le procedure per effettuare le verifiche e la manutenzione periodica degli impianti di illuminazione di sicurezza degli edifici, costituiti da apparecchi per illuminazione di emergenza, sia di tipo autonomo sia ad alimentazione centralizzata e di altri eventuali componenti utilizzati nei sistemi, al fine di garantirne l’efficienza operativa.
Data di entrata in vigore: 07/02/2013

martedì 22 gennaio 2013

Inaugurazione Centro Culturale Osoppano

La sala teatrale durante i lavori
Finalmente sabato 26 gennaio 2013 sarà inaugurata alle ore 19.00 la "Corte Culturale di Osoppo".
E' un'opera importante che prende vita dopo diversi lotti di costruzione per la gioia della comunità osoppana e di coloro che l'hanno voluta.
Personalmente sono fiero di aver fatto anch'io parte dello staff che si è dedicato alla progettazione, degli impianti elettrici e di sicurezza nello specifico, del centro polifunzionale in collaborazione con lo Studio Fonzar di Aquileia e l'arch. Soramel di Codroipo.
Dopo l'inaugurazione seguirà una rappresentazione teatrale...ma i posti sono già esauriti!! :-(