I ricercatori dell'ETUI (European Trade Union Institute) hanno pubblicato e diffuso un opuscolo dal titolo: "Nanomaterials and workplace health&safety. What are the issues for workers?" (vedi link) che fornisce diverse informazioni sulle
nanotecnologie e sui loro effetti per la salute sui lavoratori esposti.
La pubblicazione ha l'obbiettivo di comprendere come i nano materiali impattano sulla salute dei lavoratori.
Germania e Danimarca stanno creando le "banche dati"
dei prodotti contenenti nano materiali: nel settembre 2012 il Danish
Environmental Protection Agency ha sviluppato un database le cui
informazioni dovrebbero orientare nel 2013 un decreto ministeriale che
faccia il punto sui rischi per la salute e l'ambiente. Anche la Germania
sta lavorando ad un progetto simile e intende "tracciare" la
fabbricazione, importazione o l'immissione sul mercato dei nano
materiali ai fini della stma della potenziale contaminazione dei
lavoratori.
L'ultima parte dell'opuscolo analizza la possibile sorveglianza dei lavoratori esposti a nano materiali: l'ETUI cita l'esempio della Francia
che attraverso l'Istituto per la sanità pubblica di vigilanza (InVS)
sta realizzando un sistema di sorveglianza epidemiologica per i
lavoratori professionalmente esposti ai nano materiali ingegnerizzati,
di prossima approvazione. In particolare è stato scelto di verificare
l'esposizione a due nano materiali ingegnerizzati i nano tubi di
carbonio e di biossido di nano-titanio, svolgendo una valutazione in
loco e individuando i posti di lavoro e le mansioni che comportano
maggiormente un'esposizione pericolosa.
Qui l'articolo completo di INSIC

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