giovedì 21 febbraio 2013

PER I LAVORI SOTTO TENSIONE IL RIFERIMENTO NORMATIVO E' LA CEI 11-27

Con Interpello n. 3/2012 del 22 novembre 2012 la Commissione per gli Interpelli, su richiesta del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, si esprime su quale sia la norma tecnica pertinente alla quale far riferimento quando un operatore viene destinato a eseguire lavori sotto tensione. La norma tecnica è la CEI 11-27.

Su richiesta del Consiglio Nazionale degli Ingegneri la Commissione degli interpelli si è espressa, con Interpello n. 3/2012, su quale sia la norma tecnica pertinente alla quale far riferimento quando un operatore viene destinato a eseguire lavori sotto tensione.
L’esecuzione di questo tipo di lavori, com’è noto, è vietata dall’art. 82 del D.Lgs. 81/2008; tuttavia ne consente l’esecuzione quando i lavori sono eseguiti nel rispetto di alcune condizioni.
Per i sistemi di categoria 0 e 1 la condizione prevista dal comma 1, lett. b) del citato articolo 82, ai fini del riconoscimento dell’idoneità dei lavoratori addetti, è che “l’esecuzione di lavori su parti in tensione sia affidata a lavoratori riconosciuti dal datore di lavoro come idonei per tale attività secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica”.
La risposta della Commissione è stata che “la norma nazionale di riferimento è la CEI 11-27, la cui applicazione costituisce corretta attuazione degli obblighi di legge” (anche se “è sempre legittimo il riferimento ad altra normativa tecnica pertinente esistente in ambito comunitario o internazionale”).

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