venerdì 25 novembre 2016

Costituisce reato l’istallazione di videocamere senza gli accordi e le autorizzazioni previste dalla legge, anche se spente o non funzionanti

Una recente pronuncia della Cassazione (Corte di Cassazione - Sezione Terza Penale, Sentenza 7 aprile - 26 ottobre 2016, n. 45198) ha stabilito che l’installazione di telecamere nei luoghi di lavoro, indipendentemente dal fatto che queste siano spente o non funzionanti, costituisce reato se non sono stati stipulati gli accordi e concesse le autorizzazioni previste dalla legge, in quanto tale condotta viola la riservatezza dei lavoratori.

IL CASO
Il caso è relativo all'installazione ed alla messa in funzione di telecamere in un night club con le quali era possibile controllare a distanza l'attività dei lavoratori dipendenti in assenza di accordo con le rappresentanze sindacali e con la commissione interna e senza osservare le modalità indicate dalla locale Direzione Territoriale del lavoro.
Al ricorso che impugnava il fatto che del sistema non era stata accertata la funzionalità, i giudici hanno risposto che è "...sufficiente l’idoneità al controllo a distanza dei lavoratori e la sola installazione dell’impianto”.

Tutti i dettagli al seguente link

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