venerdì 6 luglio 2012

Nanotecnologia e protezione delle superfici in vetro

Rendere il vetro autopulente ed antiappannante, un "sogno" che è da diverso tempo realtà e le nanotecnologie ci vengono incontro per raggiungere questo scopo.
Quanti palazzi con grandi vetrate abbiamo visto essere sporchi di macchie e calcificazioni oppure quanti impianti fotovoltaici scomparire dietro una patina più o meno spessa di polvere/sabbia o altro.
NanoPhos, azienda leader nelle nanotecnologie applicate, ha sviluppato un prodotto adatto per superfici in vetro che divengono, dopo il trattamento, superidrofiliche ed antiappannanti.
In particolare, sfruttando la luce naturale od artificiale, le superfici diventano auto-pulenti: decompongono il materiale organico e rendono inattivo qualunque microrganismo (batteri e funghi), disgregano gli inquinanti gassosi e gli odori. Lo sporco non può aderire alla superficie del vetro e la polvere si sciacqua facilmente.
Il prodotto in questione è stato chiamato SurfaShield G.
A differenza dei prodotti nanotecnologici idrorepellenti, l'idrofilia del prodotto fa in modo che l'angolo di contatto delle gocce d'acqua sia < 4°.
Inoltre dopo 4 ore sulla superficie trattata si riscontra una riduzione dell'88,6% di colonie batteriche e dell'81,3% di colonie fungine.
Per quanto riguarda il settore del fotovoltaico è stato testato che la trasmittanza sul vetro non solo non viene alterata (nell'intervallo da 250 a 2500 nm), ma addirittura risulta migliorata.
In figura risulta evidente l'unico modulo fotovoltaico non trattato (in basso a sinistra).
Per info sul prodotto: sito 
Per richiedere il prodotto: mail  

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