mercoledì 21 novembre 2012

VALUTAZIONE DEI RISCHI: ADDIO AUTOCERTIFICAZIONE

Il 31 dicembre 2012 scade l’Autocertificazione della Valutazione dei Rischi delle aziende che occupano fino a 10 lavoratori.
Tutte le aziende che, nel rispetto della vecchia norma, avevano adottato l’autocertificazione, DOVRANNO OBBLIGATORIAMENTE ADEGUARSI AI SENSI DELLA NUOVA NORMA INTRODOTTA.
Il riferimento normativo è il seguente:
DL 12 maggio 2012, n. 57 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 maggio 2012
"Disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese"
Le  aziende fino a 10 lavoratori dovranno procedere all’elaborazione del Documento Valutazione Rischi (DVR) seguendo le procedure ordinarie già in vigore per le aziende di maggiori dimensioni.
In alternativa, potranno procedere alla redazione del DVR in base alle cosiddette procedure standardizzate - una procedura “facilitata” (ma codificata con riconoscimento Ministeriale) di redazione della valutazione.
Con approvazione della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, istituita presso il Ministero del Lavoro, le aziende che occupano fino a10 lavoratori (ma anche quelle che ne occupano fino a 50) possono adempiere all’obbligo con due possibili procedure 
  • con la redazione di un Documento di Valutazione dei Rischi come previsto dalla vecchia normativa
  • con la redazione di una Valutazione con Procedura Standardizzata

martedì 24 luglio 2012

Nuova edizione norma CEI EN 50191

Nel mese di settembre 2011 è stata pubblicata dal CEI la nuova edizione della norma CEI EN 50191 (CEI 11-64) che sostituisce la versione precedente di dieci anni prima (la quale rimane tuttavia applicabile fino al 1 ottobre 2013). Si tratta della norma che detta le prescrizioni di installazione ed esercizio degli impianti elettrici nelle stazioni e nei laboratori di prova fissi e temporanei.
La norma EN 50191 definisce in particolare i requisiti per il funzionamento sicuro delle apparecchiature elettriche di prova nei luoghi di lavoro: è una norma di sicurezza che integra le norme tecniche di prodotto in base alle quali devono essere progettati e costruiti tutti i prodotti elettrici ed elettronici, soprattutto dove esistono rischi con prove effettuate in alta tensione (> 1000 V).
L’obiettivo della norma EN 50191 è quello di fornire le giuste informazioni per assicurare la sicurezza del personale addetto alle operazioni di prova, mentre sta effettuando le prove stesse ed aiutare coloro che si debbono occupare della gestione delle varie stazioni di prova a prevenire eventuali pericoli non soltanto nei confronti di se stessi, ma anche nei confronti di altre persone che potrebbero essere coinvolte in tali attività di prova.
Le prescrizioni della norma non sostituiscono comunque il requisito che le persone che eseguono le prove su un’apparecchiatura elettrica, debbano essere qualificati o istruiti e formati e continuamente aggiornati (o da riqualificare quando necessario) in merito ai requisiti di sicurezza, le norme di sicurezza e le direttive aziendali applicabili al loro lavoro.
Fonte: Voltimum Italia (link alla pagina)

venerdì 6 luglio 2012

Nanotecnologia e protezione delle superfici in vetro

Rendere il vetro autopulente ed antiappannante, un "sogno" che è da diverso tempo realtà e le nanotecnologie ci vengono incontro per raggiungere questo scopo.
Quanti palazzi con grandi vetrate abbiamo visto essere sporchi di macchie e calcificazioni oppure quanti impianti fotovoltaici scomparire dietro una patina più o meno spessa di polvere/sabbia o altro.
NanoPhos, azienda leader nelle nanotecnologie applicate, ha sviluppato un prodotto adatto per superfici in vetro che divengono, dopo il trattamento, superidrofiliche ed antiappannanti.
In particolare, sfruttando la luce naturale od artificiale, le superfici diventano auto-pulenti: decompongono il materiale organico e rendono inattivo qualunque microrganismo (batteri e funghi), disgregano gli inquinanti gassosi e gli odori. Lo sporco non può aderire alla superficie del vetro e la polvere si sciacqua facilmente.
Il prodotto in questione è stato chiamato SurfaShield G.
A differenza dei prodotti nanotecnologici idrorepellenti, l'idrofilia del prodotto fa in modo che l'angolo di contatto delle gocce d'acqua sia < 4°.
Inoltre dopo 4 ore sulla superficie trattata si riscontra una riduzione dell'88,6% di colonie batteriche e dell'81,3% di colonie fungine.
Per quanto riguarda il settore del fotovoltaico è stato testato che la trasmittanza sul vetro non solo non viene alterata (nell'intervallo da 250 a 2500 nm), ma addirittura risulta migliorata.
In figura risulta evidente l'unico modulo fotovoltaico non trattato (in basso a sinistra).
Per info sul prodotto: sito 
Per richiedere il prodotto: mail  

venerdì 22 giugno 2012

Le spiagge italiane sono sempre più biocompatibili e tecnologiche

Passerelle in materiale riciclato, cabine e ombrelloni fotovoltaici, pozzi geotermici e impianti eolici per sfruttare mare, vento e sole. E, tra le novità di questa stagione, le nanotecnologie per la eco-manutenzione. Ma anche, per un tratto della costiera romagnola, acqua refrigerata gratis e collegamento a internet illimitato. Sono questi alcuni dei punti di forza delle spiagge ecosostenibili italiane, stabilimenti balneari che possono sventolare, oltre a quella del mare pulito, anche le bandiere del risparmio energetico e del rispetto ambientale. Una pioggia d’investimenti lungo tutto lo Stivale, tra gestori, aziende e organi provinciali, per sfruttare le fonti rinnovabili e migliorare le strutture turistiche. Con risultati d’eccellenza e biocompatibili in tutto il Mediterraneo. Da Rimini, fino alla Sicilia.
[...]
Nanotecnologie
[...] E adesso stiamo sperimentando con successo anche le nanotecnologie per la pulizia e per il rivestimento protettivo delle superfici di legno». Elementi, in questo caso biossido di titanio e di silicio, creati in misura nana per esprimere, chimicamente parlando, nuove qualità. Tra cui quella fotocatartica, quella autopulente e quella autoigenizzante. «Grazie alla forma ridotta le molecole dei nostri prodotti reagiscono alla luce dell sole e diventano in grado di disgregare le sostanze nocive. Agendo come un disinquinante dell’ambiente, come fossero alberi. Anche per pulire i pannelli fotovoltaici, infine, sono un’ottima soluzione. Infatti, le stiamo testando con successo insieme al dipartimento di ingegneria dei materiali dell’Università di Modena».
[...]
L'articolo completo su corriere.it
Per info sui prodotti nanotecnologici utilizzati e richiamati nel testo, lascia un messaggio.

martedì 19 giugno 2012

Workshop in Area Science Park a Padriciano: bio-materiali ed eco-design

Segnalo un interessante workshop dal titolo "Bio-materiali ed eco-design: idee ed applicazioni innovative" che si svolgerà in Area Science Park a Padriciano (TS) il giorno 26 giugno 2012.
 
Ecco il Link per il programma e l'iscrizione (gratuita).