Sono numerose le società del settore della grande distribuzione che a seguito dell'attività ispettiva sul territorio non avevano rispettato le garanzie previste dallo Statuto dei lavoratori, dalla normativa sulla privacy e dal provvedimento generale in materia di videosorveglianza dell’8 aprile 2010 predisposto dalla stessa Autorità.
Principali violazioni riscontrate
- non è presente il preventivo accordo sindacale o l’apposita autorizzazione del competente ufficio del Ministero del lavoro. A tale proposito, l’Autorità ha sottolineato che non è sufficiente che i lavoratori siano stati informati o che abbiano addirittura acconsentito all’installazione delle telecamere, per far venir meno le specifiche tutele previste dalla normativa o lo stesso divieto di controllo a distanza (6 casi rilevati).
- conservazione delle immagini registrate per un tempo superiore a quello consentito senza la giustificazione di esigenze specifiche (ad esempio, per ripetuti furti o rapine).
- mancanza di una segnalazione adeguata della presenza delle telecamere con gli appositi cartelli previsti dalla normativa.
- Omissione nei cartelli informativi del nominativo del titolare del trattamento.
Il Garante inoltre informa che sono in arrivo ulteriori provvedimenti nei confronti di altre società della grande distribuzione.

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