martedì 24 luglio 2012

Nuova edizione norma CEI EN 50191

Nel mese di settembre 2011 è stata pubblicata dal CEI la nuova edizione della norma CEI EN 50191 (CEI 11-64) che sostituisce la versione precedente di dieci anni prima (la quale rimane tuttavia applicabile fino al 1 ottobre 2013). Si tratta della norma che detta le prescrizioni di installazione ed esercizio degli impianti elettrici nelle stazioni e nei laboratori di prova fissi e temporanei.
La norma EN 50191 definisce in particolare i requisiti per il funzionamento sicuro delle apparecchiature elettriche di prova nei luoghi di lavoro: è una norma di sicurezza che integra le norme tecniche di prodotto in base alle quali devono essere progettati e costruiti tutti i prodotti elettrici ed elettronici, soprattutto dove esistono rischi con prove effettuate in alta tensione (> 1000 V).
L’obiettivo della norma EN 50191 è quello di fornire le giuste informazioni per assicurare la sicurezza del personale addetto alle operazioni di prova, mentre sta effettuando le prove stesse ed aiutare coloro che si debbono occupare della gestione delle varie stazioni di prova a prevenire eventuali pericoli non soltanto nei confronti di se stessi, ma anche nei confronti di altre persone che potrebbero essere coinvolte in tali attività di prova.
Le prescrizioni della norma non sostituiscono comunque il requisito che le persone che eseguono le prove su un’apparecchiatura elettrica, debbano essere qualificati o istruiti e formati e continuamente aggiornati (o da riqualificare quando necessario) in merito ai requisiti di sicurezza, le norme di sicurezza e le direttive aziendali applicabili al loro lavoro.
Fonte: Voltimum Italia (link alla pagina)

venerdì 6 luglio 2012

Nanotecnologia e protezione delle superfici in vetro

Rendere il vetro autopulente ed antiappannante, un "sogno" che è da diverso tempo realtà e le nanotecnologie ci vengono incontro per raggiungere questo scopo.
Quanti palazzi con grandi vetrate abbiamo visto essere sporchi di macchie e calcificazioni oppure quanti impianti fotovoltaici scomparire dietro una patina più o meno spessa di polvere/sabbia o altro.
NanoPhos, azienda leader nelle nanotecnologie applicate, ha sviluppato un prodotto adatto per superfici in vetro che divengono, dopo il trattamento, superidrofiliche ed antiappannanti.
In particolare, sfruttando la luce naturale od artificiale, le superfici diventano auto-pulenti: decompongono il materiale organico e rendono inattivo qualunque microrganismo (batteri e funghi), disgregano gli inquinanti gassosi e gli odori. Lo sporco non può aderire alla superficie del vetro e la polvere si sciacqua facilmente.
Il prodotto in questione è stato chiamato SurfaShield G.
A differenza dei prodotti nanotecnologici idrorepellenti, l'idrofilia del prodotto fa in modo che l'angolo di contatto delle gocce d'acqua sia < 4°.
Inoltre dopo 4 ore sulla superficie trattata si riscontra una riduzione dell'88,6% di colonie batteriche e dell'81,3% di colonie fungine.
Per quanto riguarda il settore del fotovoltaico è stato testato che la trasmittanza sul vetro non solo non viene alterata (nell'intervallo da 250 a 2500 nm), ma addirittura risulta migliorata.
In figura risulta evidente l'unico modulo fotovoltaico non trattato (in basso a sinistra).
Per info sul prodotto: sito 
Per richiedere il prodotto: mail