giovedì 18 aprile 2013

La nanotecnologia a servizio dei distributori di latte. Latteplus Monfalcone, un esempio di restyling funzionale

Il fenomeno dei distributori di latte alla spina
Uno dei principi fondamentali riguardanti i distributori di latte è la filiera corta; pertanto il produttore rifornisce giornalmente il distributore localizzato in città con il suo miglior latte appena munto nella propria azienda agricola. Oltre agli innumerevoli vantaggi per la salute, tra questi vi è un considerevole risparmio per chi usufruisce di questo servizio.

Il caso isontino: il progetto Latteplus
Uno degli esempi più eclatanti nel territorio dell'isontino è quello del Centro Zootecnico Goriziano di Savogna d'Isonzo, azienda agricola a conduzione familiare che vanta una presenza sul territorio ormai storica; sono ormai più di due anni che il sig. Humar Devid ha aderito al "progetto Latteplus" e che con grande determinazione garantisce ogni giorno il latte fresco ai distributori di:
  • Gorizia (via Garzarolli)
  • Monfalcone (via dell'Istria, giardini pubbici dietro Eurospar)
  • Staranzano (P.zza Risiera San Sabba)
Il "progetto Latteplus", fortemente voluto e sostenuto dai due soci della Vega-Zone snc, Denis Mocchiutti e Marco Mansutti (chi vi scrive), è presente sul territorio fin dal 2008 per la gioia di molti cittadini che non mancano mai di complimentarsi quando incontrano al distributore il sig. Devid... tra un litro di latte e l'altro.

In tempi di crisi, distinguersi!
I tempi son duri per tutti e mai come ora i costi di gestione pesano parecchio, soprattutto perché poi si riflettono sui consumatori che si ritrovano prodotti a prezzi impossibili. Nel caso dei distributori "Latteplus", il prezzo è, e rimarrà invariato: 1 euro al litro.
Con questa scelta il Centro Zootecnico Goriziano vuole dare un messaggio forte e nondimeno ha deciso di attuare degli interventi che lo porteranno a ridurre i suoi consumi energetici.

La nanotecnologia, una scelta estetica e funzionale
Una delle prime azioni è stato il "restyling" del distributore di Monfalcone.
Non solo!
Si è scelto di interventire non solo per "abbellire" il distributore, ma con il fine di raggiungere un risparmio anche economico derivante dal minor consumo energetico.
L'estate si avvicina e le temperature durante il giorno iniziano a superare i 25°C. Fra qualche mese i 30°C saranno la norma.
La scelta, dopo un'attenta valutazione, è caduta nella nanotecnologia ed in particolare sulle termopitture!
In particolare si è voluto ottenere il risultato meglio spiegato dall'immagine seguente:
Prevenire la trasmissione dall'esterno all'interno del calore mantenedo fresco all'interno

Il prodotto selezionato è stato Surfapaint Thermodry per esterni di Nanophos; le sue nano e micro particelle isolanti bloccano il trasferimento di calore e riflettono la radiazione termica; adatto per applicazioni su murature esposte a condizioni climatiche avverse e per la protezione delle superfici danneggiate con microfratture questo prodotto “blocca” il trasferimento termico e protegge contro l’umidità. Protegge contro la condensa dell’acqua impedendo la crescita di muffa sui muri. L’energia termica “viaggia” attraverso i muri ed altre superfici. Perciò sono necessarie grandi quantità di energia per rinfrescare in estate e scaldare d’inverno. Surfapaint ThermoDry non solo riflette la radiazione termica, ma contrasta il trasferimento di calore attraverso diverse superfici.
Le caratterisitche del prodotto le trovate su questa pagina .

SurfaPaint ThermoDry per esterni è stato applicato sulle superfici esterne del gazebo (2 mani) e si è ottenuto un ottimo risultato estetico, oltre che funzionale. Qui di seguito alcune foto del distributore dopo l'applicazione.



Future migliorie... sempre nanotecnologiche
Le migliorie in programma non finiscono qui. Infatti la nanotecnologia ci offre molteplici soluzioni...
Nanophos produce infatti anche SurfaPaint Thermodry Elastomeric specifico per i tetti e superfici inclinate. Esso permette un risparmio energetico, riflettendo i raggi del sole incidenti e bloccando il trasferimento termico dall'esterno all'interno; inoltre elimina la permeabilità all'acqua delle superfici esterne, permette di mantenere la zona trattata pulita ed offre una completa impermeabilizzazione.
Il distributore di Monfalcone avrà presto quindi il suo "ombrello nanotecnologico".
Per info:
- Sito Nanosilv (distributore Italia Nanophos)

venerdì 12 aprile 2013

SEMINARIO: PROTEGGIAMOCI! LA TUTELA DELLA PROPRIETA' INDUSTRIALE

Segnalo un interessante seminario dal titolo "Proteggiamoci! La tutela della Proprietà Industriale come valore aziendale ed asset strategico per l’internazionalizzazione" che si terrà il 23 aprile ore 15.00 in Camera di Commercio di Gorizia.
Riporto quanto scritto nel volantino di invito:
La lotta alla contraffazione e la difesa dei diritti di proprietà industriale impongono una strategia complessiva in cui all’azione di contrasto si deve accompagnare la diffusa consapevolezza da parte delle imprese degli strumenti a loro disposizione per proteggersi da azioni illecite o concorrenze sleali. Il Progetto “Valorizzare il patrimonio brevettuale e d’innovazione delle imprese” costituisce un’occasione per sensibilizzare le PMI del Friuli Venezia Giulia su queste tematiche anche al fine di valorizzare il loro patrimonio brevettuale e portafoglio marchi, nonchè, di potenziare la loro capacità innovativa, nell’ottica di una migliore informazione e consulenza mirata anche ai mercati esteri, oggetto di iniziative di internazionalizzazione del sistema camerale.

In particolare segnalo l’intervento dell’amico Gerardo Acampora che presenta il suo “caso di successo” e la geniale idea che lo ha portato ad avere riconoscimenti internazionali ed alla produzione e commercializzazione di un prodotto unico.

Gerardo Acampora: SI PUO' FARE... dall'idea al brevetto e dal brevetto agli investitori, strategia di un progetto

giovedì 14 marzo 2013

La nanotecnologia come valido aiuto alla conservazione e manutenzione dei beni culturali, storici, architettonici ed archeologici: il caso del Parco Tematico della Grande Guerra di Monfalcone

Come molti, ho/avevo la mania di andare a correre per respirare un po' di aria sana e tenermi (almeno) in forma..tant'è che parallelamente a questo blog curo saltuariamente anche the SPORT.ing.SIDE dove scrivo un po' di trail sul carso, di varie corsette e un po' di sport con una preferenza per la corsa in natura.

D'altra parte questo blog tratta invece di cose un po' meno amene e un po' più tecniche...
In passato mi sono occupato nei miei lavori "da ingegnere progettista" anche di Beni Culturali...
1+1 fa... 2 poi anche 2+1 fa 3. Cosa significa?
Significa che corricchiando sull'amato carso monfalconese in un pomeriggio uggioso ed umido mi sono trovato in mezzo alle trincee del Parco Tematico della Grande Guerra
Qualcuno ne ha mai sentito parlare?
Beh, si tratta di un progetto realizzato dal Comune di Monfalcone per il recupero e la valorizzazione di alcuni siti del Carso monfalconese, già teatro della Prima guerra mondiale.

L’intervento è stato cofinanziato dall’Unione Europea attraverso i fondi FESR – Obiettivo 2, banditi dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il Parco si basa su un percorso di fruizione territoriale che copre un’area di circa due ettari di territorio carsico suddivisi su tre ambiti tematici:
  • Ambito 1 --- Quota 121 (Cima di Pietrarossa)
  • Ambito 2 --- Sella di Quota 85 (Quota Enrico Toti) – Trincerone
  • Ambito 3 --- Trincea Joffre – Grotta Vergine
Tutti gli ambiti sono individuati da apposita segnaletica e collegati tra loro da una rete di sentieri che, oltre a rendere fruibile l’area e a metterla in sicurezza, ha dato valore aggiunto alla riqualificazione dell’intera zona. Sul sito www.museomonfalcone.it trovate anche una cartina con tutto il comprensorio.

Un bel progetto ed un bellissimo sito che merita di essere visitato assolutamente. Sono stati utilizzati tanti soldi (pubblici) per la sua realizzazione e come sempre sono e saranno necessari interventi di manutenzione sia sulle strutture sia per il mantenimento dei manufatti di quasi un secolo fa.

Ed è proprio qui che volevo arrivare, dopo questo lungo incipit.

PROBLEMA 1 - DETERIORAMENTO LIGNEO
Scorrendo quella serie di parapetti lignei, corrimano, assi di legno per la realizzazione/simulazione di ripari, pali di legno atti a reggere cartelli ecc...si nota che anche dopo pochissimo tempo risultano in parte marci, imbibiti d'acqua/umidità ed attaccati da muschi e licheni; in questa zona infatti, soprattutto nel periodo invernale, è molto facile che si riscontrino queste problematiche, con il conseguente risultato che dopo un po' di tempo si sfascia tutto, i parapetti non sono più sicuri (in quanto marci e scivolosi) ecc.. ecc..
LA SOLUZIONE
La nanotecnologia recentemente sta facendo passi da gigante. Anche nel campo dell'edilizia si sta facendo largo in modo prepotente...non c'è prodotto tradizionale che tenga, vernice o impregnante che sia.
Che ne dite di una soluzione del genere?
Pochi conoscono questi prodotti, economici, facili da usare (basta un semplice pennello) e soprattutto fanno il proprio dovere. Non si tratta di un film, ma semplicemente di un prodotto costituito da nano-particelle che si aggregano al legno (in questo caso) e lo rendono praticamente inattaccabile dall'acqua (e anche dall'olio) non modificando tra l'altro la traspirabilità del materiale.

PROBLEMA 2 - MUSCHI ED INFILTRAZIONI SU MANUFATTI STORICI (TRINCEE, EDIFICI)
La rocca di Monfalcone ne è l'emblema. Restauro? Si, magari appena fatta la pulizia era bella tirata a lucido...ma in poco tempo essa presenta i tipici segni dovuti all'umidità, crescita di licheni/muschi che la rendono "tigrata"...da vicino non è un bel vedere...
LA SOLUZIONE
Anche in questo caso si possono fare molte cose, come ad esempio salvare quelle povere trincee soggette ad infiltrazioni, freddo, caldo, muschi... insomma anche qui la nanotecnologia ci potrebbe dare una mano; la  foto seguente mostra una superficie ruvida/porosa che normalmente assorbe l'acqua; se trattata con un prodotto nanotecnologico ad hoc la superficie non può più assorbire l'acqua (piovana) impedendo così le infiltrazioni.
Questo in foto dunque è l'effetto del prodotto nanotecnologico...come fare? Pennello e olio di gomito (neanche tanto...).

Spesso si parla di "conservazione" dei Beni Culturali... beh sarebbe il caso che anche ai signori della soprintendenza o a chi fa manutenzione dei siti storici qualcuno spiegasse qualcosina in merito alle nanotecnologie e come ottenere ottimi risultati.
Si risparmierebbero parecchi soldi in manutenzione e soprattutto il risultato sarebbe un ambiente più decoroso da presentare ai turisti che visitano il nostro territorio.

mercoledì 13 marzo 2013

Protezione contro i fulmini: dal 1° marzo in vigore la CEI EN 62305-2

Finalmente la notizia che da molti mesi si stava aspettando: la parte 2 (valutazione del rischio) della CEI EN 62305 è in vigore dal 1° marzo 2013. Ora non ci sono più dubbi e i tecnici sono solamente in attesa dell'aggiornamento dei software per il calcolo del "rischio fulminazione" per procedere con le nuove valutazioni del rischio.
La deroga per la prima edizione è fino al 1° dicembre 2013 per consentire di terminare i lavori in corso.
Diverse le novità della nuova edizione e molti i dubbi che dovranno essere chiariti dal CT 81 che sarà chiamato da subito a rispondere alle lecite domande di approfondimento, tra cui quelle legate al pericolo di esplosione.

Quindi, le valutazioni fatte con l'edizione precedente devono essere rifatte?
La risposta sta nell'art. 29 comma 3 del DLgs 81/08 laddove viene confermato che è necessario rielaborare la valutazione del rischio. A maggior ragione quindi anche le valutazioni fatte con le "vecchie" CEI 81-1 e 81-4 devono essere rifatte.
A chi spetta? Ovviamente al Datore di Lavoro, che rischia in caso di violazione del suddetto articolo 29 comma 3, un'ammenda da 2.000,00 a 4.000,00 euro (art. 55 comma 3, DLgs 81/08).

giovedì 7 marzo 2013

Regione FVG. Progetto Alterenergy: bando aperto

Progetto Alterenergy - Programma Operativo di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico
Segnalo sul sito della regione FVG il bando aperto per i comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti nell'ambito del Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera IPA Adriatico-Progetto Alterenergy. 
Il progetto ALTERENERGY ha come target i piccoli comuni con meno di 10.000 abitanti delle regioni adriatiche per i quali si promuovono azioni per la sostenibili tà energetica. Il Friuli Venezia Giulia è partner di questo progetto. Tale obiettivo sarà attuato attraverso un approccio integrato alla sostenibilità energetica che
comprende misure di efficienza energetica, produzione e consumo di energia da fonti rinnovabili e miglioramento delle competenze interne in materia di energia e sostenibilità dei soggetti beneficiari.

BANDO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI DOMANDE DI PARTECIPAZIONE
DEI COMUNI DELLE PROVINCE DI UDINE, GORIZIA E TRIESTE
CON POPOLAZIONE COMPLESSIVA INFERIORE AI 10.000 ABITANTI
PER LO SVILUPPO DI MODELLI DI GESTIONE SOSTENIBILE DELL’ENERGIA

La scadenza per le domande è prevista per il 22.03.2013

Link al bando FVG

lunedì 25 febbraio 2013

Regione Veneto. Un nuovo fondo per contributi alle PMI per efficenza e rinnovabili

In Veneto, le piccole e medie imprese potranno disporre di un nuovo “Fondo Energia”, al quale potranno inoltrare richieste per l'ottenimento di finanziamenti agevolati e contributi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici degli impianti industriali e per la produzione di energia da rinnovabili. Il nuovo strumento d'incentivazione, che rientra nel POR FESR 2007-2013, mette a disposizione 23,8 milioni di euro, utilizzabili sia come possibili finanziamenti a tasso agevolato sia come contributi in conto capitale.

Dal sito della Regione Veneto:
Programma Operativo Regionale 2007-2013, Parte FESR. Asse 2. Energia - Linea di intervento 2.1. “PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI ED EFFICIENZA ENERGETICA”. Azione 2.1.3 - Fondo di rotazione e contributi in conto capitale per investimenti realizzati da PMI e finalizzati al contenimento dei consumi energetici.

DESTINATARI 
Piccole e Medie Imprese aventi sede operativa in Veneto.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO 
POR approvato con Decisione CE (2007) 4247 del 07/09/2007.

FINALITA’ 
L’Azione 2.1.3 prevede di incentivare, con la concessione di finanziamenti agevolati, tramite un fondo di rotazione, e contributi in conto capitale, il perfezionamento delle tecniche produttive al fine di migliorare i rendimenti energetici degli impianti, adottando accorgimenti che consentano di sfruttare il potenziale energetico utilizzando le fonti rinnovabili e sistemi di generazione non tradizionali. 
I progetti oggetto di finanziamento, da realizzare esclusivamente nel territorio della Regione del Veneto, devono riguardare:
  • il miglioramento del rendimento energetico degli impianti esistenti (ad esempio attraverso l’installazione di motori elettrici ad alta efficienza, il rifasamento delle linee elettriche, ecc.);
  • la produzione combinata di energia termica ed elettrica in cogenerazione;
  • la produzione di energia elettrica mediante celle a combustibile;
  • la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Spiccano, per la parte elettrica, oltre ai regolatori di frequenza e di flusso, anche rifasamento di linee trifase e aumento della sezione dei conduttori elettrici.

LINK alla pagina del sito Regione Veneto

giovedì 21 febbraio 2013

PER I LAVORI SOTTO TENSIONE IL RIFERIMENTO NORMATIVO E' LA CEI 11-27

Con Interpello n. 3/2012 del 22 novembre 2012 la Commissione per gli Interpelli, su richiesta del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, si esprime su quale sia la norma tecnica pertinente alla quale far riferimento quando un operatore viene destinato a eseguire lavori sotto tensione. La norma tecnica è la CEI 11-27.

Su richiesta del Consiglio Nazionale degli Ingegneri la Commissione degli interpelli si è espressa, con Interpello n. 3/2012, su quale sia la norma tecnica pertinente alla quale far riferimento quando un operatore viene destinato a eseguire lavori sotto tensione.
L’esecuzione di questo tipo di lavori, com’è noto, è vietata dall’art. 82 del D.Lgs. 81/2008; tuttavia ne consente l’esecuzione quando i lavori sono eseguiti nel rispetto di alcune condizioni.
Per i sistemi di categoria 0 e 1 la condizione prevista dal comma 1, lett. b) del citato articolo 82, ai fini del riconoscimento dell’idoneità dei lavoratori addetti, è che “l’esecuzione di lavori su parti in tensione sia affidata a lavoratori riconosciuti dal datore di lavoro come idonei per tale attività secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica”.
La risposta della Commissione è stata che “la norma nazionale di riferimento è la CEI 11-27, la cui applicazione costituisce corretta attuazione degli obblighi di legge” (anche se “è sempre legittimo il riferimento ad altra normativa tecnica pertinente esistente in ambito comunitario o internazionale”).

NUOVA NORMA UNI

Segnalo la pubblicazione di una norma UNI di interesse:
UNI CEI 11222:2013
Titolo: Luce e illuminazione - Impianti di illuminazione di sicurezza degli edifici - Procedure per la verifica e la manutenzione periodica
Sommario: La norma specifica le procedure per effettuare le verifiche e la manutenzione periodica degli impianti di illuminazione di sicurezza degli edifici, costituiti da apparecchi per illuminazione di emergenza, sia di tipo autonomo sia ad alimentazione centralizzata e di altri eventuali componenti utilizzati nei sistemi, al fine di garantirne l’efficienza operativa.
Data di entrata in vigore: 07/02/2013

martedì 22 gennaio 2013

Inaugurazione Centro Culturale Osoppano

La sala teatrale durante i lavori
Finalmente sabato 26 gennaio 2013 sarà inaugurata alle ore 19.00 la "Corte Culturale di Osoppo".
E' un'opera importante che prende vita dopo diversi lotti di costruzione per la gioia della comunità osoppana e di coloro che l'hanno voluta.
Personalmente sono fiero di aver fatto anch'io parte dello staff che si è dedicato alla progettazione, degli impianti elettrici e di sicurezza nello specifico, del centro polifunzionale in collaborazione con lo Studio Fonzar di Aquileia e l'arch. Soramel di Codroipo.
Dopo l'inaugurazione seguirà una rappresentazione teatrale...ma i posti sono già esauriti!! :-(

mercoledì 21 novembre 2012

VALUTAZIONE DEI RISCHI: ADDIO AUTOCERTIFICAZIONE

Il 31 dicembre 2012 scade l’Autocertificazione della Valutazione dei Rischi delle aziende che occupano fino a 10 lavoratori.
Tutte le aziende che, nel rispetto della vecchia norma, avevano adottato l’autocertificazione, DOVRANNO OBBLIGATORIAMENTE ADEGUARSI AI SENSI DELLA NUOVA NORMA INTRODOTTA.
Il riferimento normativo è il seguente:
DL 12 maggio 2012, n. 57 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 maggio 2012
"Disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese"
Le  aziende fino a 10 lavoratori dovranno procedere all’elaborazione del Documento Valutazione Rischi (DVR) seguendo le procedure ordinarie già in vigore per le aziende di maggiori dimensioni.
In alternativa, potranno procedere alla redazione del DVR in base alle cosiddette procedure standardizzate - una procedura “facilitata” (ma codificata con riconoscimento Ministeriale) di redazione della valutazione.
Con approvazione della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, istituita presso il Ministero del Lavoro, le aziende che occupano fino a10 lavoratori (ma anche quelle che ne occupano fino a 50) possono adempiere all’obbligo con due possibili procedure 
  • con la redazione di un Documento di Valutazione dei Rischi come previsto dalla vecchia normativa
  • con la redazione di una Valutazione con Procedura Standardizzata